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La Famiglia Debidda . . . . .             

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"Come è oscuro a tutti gli uomini l'avvenire,  così è oscuro l'origine di tutte le famiglie che con certezza sorsero avanti il mille"


Torneo dei cavalieri


In ogni tempo i cognomi subirono alterazione nell'ortografia per essere stati scritti in vario modo, o per il malvezzo di scriverli in lingua estranea a quella del cognome, oppure in latino o in dialetto.

Spesso il decorrimento e le vicissitudini dei tempi valsero ad alterare  l'ortografia.

Da ciò venne che una famiglia si credette estinta, perché i suoi discendenti variarono il nome degli Antenati, come non curarono i propri interessi ed i diritti ammessi all'Avito Casata e che diverse Famiglie, le quali nella comune opinione si credettero estranee fra loro pel vario modo, com'é scritto il cognome, non siamo che una medesima Famiglia: così i Sersale furono detti Seri - Sari Dominsarj, Seresario, Seresani, Serisani, Serisari, Serisale, Sirsal, Sersal, i Bozzuto anche Bossuto; i Filangeri, Filangiera, Filangera, Ferlingiero, Berlingiero, ed ora Filangeria, come del pari i Filomarino, Figliomarino, e Filamarino;

i Mormile pure Mormine, i De Majo anche De Madio.

I Lottieri, Lotterii, Lottiera, Lettiera, Lettieri e Di Lettere.

I Pasca vennero chiamati De Pasca, Dei Pasca.

Laonde non è da porre in dubbio che il cognome Debidda s'identifichi con De Bidas, Debbidas, De Bida, Biddas, Debbidda, come trovasi variamente scritto dai tempi più lontani sin'oggi, e ciò per ragioni medesime innanzi citate.

Che il cognome Debidda fosse identico con quelli testè nominati, lo mostra altresì l'arma ch'é nella raccolta degli stemmi Manoscritti, dell'Autore Edoardo Marchese di Rajata, nella quale al cognome Debidda è attribuita l'arma della Famiglia notata con varia ortografia.

La Famiglia Debidda è di origine Pisana: Il più antico personaggio di cui si abbia memoria nella storia di questa illustre Casata, fu Landolfo vivente l'anno 889, possessore della terra di Bidas nel territorio fra Pisa e Lucca, donde i suoi discendenti, in memoria dell'Avo e del tenimento feudale ne trassero il cognome chiamandosi De Bidas ed in seguito Debidas, Debbiddas, Debida, Debidda.

Un ramo di questa Casata passò in Sardegna con l'armata Pisana nel secolo XI. Dopo che con alterna fortuna e con l'aiuto dei Genovesi, i Pisani ebbero liberata la Sardegna dai Saraceni (1005-1018) e dal loro feroce Re Mugeto o Museto, molti feudi furono creati a favore dei liberatori.

I Genovesi ebbero Alghero, lo spagnolo Conte di Muttica, ebbe la Città di Sassari; Cagliari fu data ai Della Gherardesca e tutti i feudi rimasti furono divisi a tutti i reduci Pisani e Genovesi che parteciparono alla conquista, di cui moltissimi di questi si stabilirono in Sardegna e fra cui la Famiglia Debidda.

Altri rami da Pisa si diramarono in varie province d'Italia; ed i suoi membri occuparono importanti cariche.

Questa Casata ha dato i natali a Capitani, Senatori, Magistrati, Letterati, Filosofi, Poeti, Segretari, Governatori, Delegati, Notai, è stata insignita dell'Ordine di S. Stefano, S. Gennaro e si è fregiata del titolo di Conte sul cognome.


Tratto dal libro
"Cronistoria della Nobile Famiglia Debidda"
Istituto Araldico Genealogico Italiano

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